LA SCHIAVITU' E L'ESODO DEGLI EBREI
LA SCHIAVITU' E L'ESODO DEGLI EBREI
LA SCHIAVITU' E L'ESODO DEGLI EBREI
CHI ERANO GLI EBREI ?
ย
Un'altra citazione degli โApiruโ la troviamo su di una scena parietale, rinvenuta durante gli scavi di un monumento egizio risalente all'epoca della regina Hatshepsut e Tutmosi III (1470 a.C. circa). In essa sono rappresentati uomini che lavorano ad un pigiatoio per il vino. La didascalia sotto l'immagine porta scritto: โEstrazione del vino degli Apiruโ. Gli Apiru sono inoltre citati in una lettera presente sul Papiro di Leiden, risalente all'epoca di Ramesse II (1250 a.C. circa), dove vengono impartite le seguenti disposizioni: โ.......distribuire grano agli uomini dellโesercito e agli Apiru che trainano la pietra per il grande pilone di Ramses II.......โ. Dalle famose โlettere di Amarnaโ si apprende che il governatore cananeo Er-Heba, scrisse una serie di lettere al faraone nelle quali si lamentava degli "Hapiru" perchรฉ stavano saccheggiando le terre del re. Se non avesse inviato aiuto militare l'intera terra sarebbe passata in mano agli Hapiru. Come specificato in precedenza, molti studiosi hanno ritenuto di associare il termine Apiru o Habiru o Hapiru con Ebrei; questo in virtรน di una presunta assonanza che passa attraverso il termine โIvriโ (o evriu) da cui Ebrei. Io penso che giร non sappiamo di preciso come, a quei tempi, venisse pronunciata oralmente la parola Apiru, e forse neppure la parola Ebrei, che caso mai l'assonanza la intuiamo solo oggi. La ragione รจ molto semplice, nulla dimostra che in quel periodo esistesse un popolo che costituisse un'entitร politica ne tanto meno religiosa da poter identificare come Ebrei. Forse i futuri ebrei erano Hapiru ma non tutti gli Hapiru erano ebrei. In veritร il popolo universalmente riconosciuto come Ebrei inizierร ad esistere solo parecchie generazioni dopo, dovrร passare ancora molto tempo prima che questo โinsieme di individuiโ, riuniti sotto la guida di Giosuรจ, arrivi a conquistare la terra di Canaan e fondare Israele (Gios. 10,12). Ho definito โinsieme di individuiโ non giร in senso dispregiativo ma solo per precisare che nulla li legava in modo permanente, gli Habiru esistevano fin dai tempi piรน remoti. Sono presenti nei primi documenti a noi disponibili centinaia di anni prima di Abramo. Erano dispersi in tutto il Vicino Oriente dallโEgitto alla Mesopotamia, alle estremitร dellโAssiria, e nelle regioni dellโAnatolia. Non sono limitabili a nessuna area geografica, a nessuna nazione o categoria sociale; a nessuna religione comune. Durante il periodo citato nella bibbia nulla ci autorizza a considerare il popolo, emigrato in Egitto e poi uscito con Mosรจ, come il โPopolo ebraicoโ. Nessun elemento conferma che quella gente, proveniente da Canaan, avesse qualche tipo di legame culturale, politico, territoriale o religioso che li accomunasse. Parlando di Ebrei siamo propensi a pensare che agissero spinti da un Dio comune, il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, ma รจ stato dimostrato che non era cosรฌ, gli โebreiโ di allora non erano per niente monoteisti, ne tanto meno credenti in quel dio che gli verrร imposto in seguito da Mosรจ. Erano molti gli dei ai quali essi facevano riferimento ma di certo non nel Dio dei Patriarchi. Ma chi era il Dio dei Patriarchi? Se leggiamo attentamente la Bibbia non possiamo fare a meno di notare che in essa, a partire dalla creazione, troviamo accenni a piรน di un Dio che assume di volta in volta nomi diversi. Nei documenti Hittiti si trovano lunghe liste di divinitร invocate per proteggere i trattati. In uno di questi, stipulato con lโEgitto, la lista delle divinitร conclude con le seguenti parole: โ......e cosรฌ ancora aโฆ... e gli dรจi degli Hapiri, ...โฆโ. Nelle antiche religioni dell'area semitica, siro-cananea, e mesopotamica il Dio prevalente era โElโ, nome utilizzato sotto varie forme per ben 250 volte nella Bibbia per nominare Dio fino a diventare parte integrante del nome stesso che Dio assegna all'ultimo Patriarca Giacobbe, Isra-El. Secondo l'interpretazione comune il nome Israele deriverebbe da โIsh roe Elโ che significa "l'uomo che vide l'angelo di Dioโ. Nel primo capitolo della Genesi Dio viene chiamato per ben 32 volte Elohim. Va rilevato che un aspetto importante del termine Elohim รจ la sua forma al plurale derivante dalla radice El. Non sono riuscito a trovare in nessun testo una ragione valida che giustificasse l'uso del plurale, la cosa induce a pensare che si sia voluto far riferimento ad altri Dei. Secondo alcuni il termine โElohimโ non sarebbe un semplice plurale ma un plurale di astrazione, che รจ un singolare a tutti gli effettied i verbi ad esso collegati sono infatti singolari. Non volendo pensare che Dio parli in terza persona, in Genesi 1:26 troviamo: "โฆ...Facciamo l'uomo a โnostraโ immagine e a โnostraโ somiglianza.......", al plurale. Ma il nome di Dio piรน diffuso nella bibbia รจ quello di โAdonaiโ che in ebraico significa โMio signoreโ. Interessante notare che anche questo termine viene pronunciato al plurale, il corrispettivo singolare รจ โAdonโ. Ritorneremo ancora su questo nome quando parleremo del faraone Akhenaton e del suo dio โAtonโ. Per chi non lo sapesse a tutt'oggi gli Ebrei non leggono il tetragramma divino YHWH, (per alcuni Yahweh o Jeova o Geova), altrimenti impronunciabile, ma si rivolgono a Dio leggendo il nome di "Adonaรฏ", termine col quale compare 439 volte nell'antico Testamento, cosรฌ come nella qabbalah e su numerosi amuleti.